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Casi trattati.

La carie.

La carie è un processo che porta ad una perdita progressiva di calcio ed alla distruzione dei tessuti duri del dente. Le cause non sono ancora del tutto note, ma sappiamo che un ruolo determinante è svolto dalla placca batterica, una patina che può rivestire denti e gengive, costituita da Batteri mescolati a saliva e a microscopici residui di cibo. La placca è ovviamente abbondante nelle zone meno pulite.

La parodontologia.

La parodontologia è la branca dell'odontoiatria che si occupa della cura e della prevenzione della malattia parodontale, più comunemente detta "parodontite" o ancor più nota come "piorrea". Si, la parodontite è in termine scientifico l'infiammazione del parodonto, cioè di tutto quello che sta intorno alle radici dei denti (gengive, legamenti alveolo-dentari, alveoli e apparato osseo). Infiammazione dovuta quasi sempre ad una scarsa o errata igiene dentale che, se protratta nel tempo, si cronicizza causando il distacco delle gengive dai denti e dando luogo alla formazione delle cosiddette "tasche parodontali" che a loro volta determinano danni a carico dell'osso alveolare con la conseguente riduzione della sua altezza ed alla perdita dei denti.

Lo sbiancamento dentale.

Lo sbiancamento dentale è una procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi. A questo primo tipo di sbiancamento, cosiddetto "cosmetico", si affiancano altri tipi di sbiancamenti utili per risolvere discromie dentali, anche severe, dovute a patologie sistemiche (per esempio la fluorosi, disordini ematici, etc) oppure agli esiti di terapie con alcuni tipi di antibiotici (ad esempio, le tetracicline). I prodotti che vengono utilizzati a tal fine contengono principalmente perossido di idrogeno e perossido di carbammide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e delle esigenze del paziente.

L'implantoprotesi.

L'implantoprotesi è la branca odontoiatrica il cui scopo è la terapia delle edentulie (cioè della perdita/assenza dei denti), sia totali che parziali (assenza di tutti i denti/assenza di alcuni denti), mediante l'inserimento nelle ossa mascellari di radici artificiali chiamate "impianti" endoossei, sui quali vengono poi inseriti denti artificiali, preferibilmente fissi.

La protesi fissa.

La protesi fissa viene fissata agli elementi pilastro con la cementazione e non può essere rimossa dal paziente. In base alle funzioni si distinguono tre tipi di protesi fissa: • protesi fissa di ricostruzione: ha il compito di ricostruire le parti anatomiche del dente asportato e preservarlo quindi dalla completa distruzione (es. corone, intarsi, perno moncone); • protesi fissa di sostituzione: sostituisce completamente con elementi particolari i denti naturali (es. elementi intermedi di protesi a ponte); • protesi fissa di fissazione: ha la proprietà di bloccare e distribuire correttamente le forze masticatorie (es. ferule di fissazione).

La protesi rimovibile.

Quando non ci sono abbastanza denti per eseguire Capsule o Ponti fissi, e non è possibile posizionare degli Impianti Dentali allora l'unico modo per sostituire i denti mancanti è grazie alla Protesi Rimovibile. Questa è una protesi estremamente stabile ma che può all'occorrenza essere rimossa dal paziente (per esempio per una migliore igiene della stessa). Ne esistono di tre tipi: la Protesi Totale, la Protesi Scheletrata e le Overdenture o Protesi a supporto radicolare.

L'igiene orale.

Con questa definizione si comprendono tutte quelle manovre praticate al fine di eliminare tutti i residui accumulatisi nel tempo in seguito all'impossibilità delle manovre di IOD (igiene orale domiciliare) di essere efficaci in modo assoluto. Le manovre di IOP (igiene orale professionale), praticate dal
Dr. Massimo Gualtieri sono diverse:
> Ablazione tartaro: rimozione del tartaro sopra-gengivale;
> Polish: lucidatura delle superfici dentarie mediante pasta da profilassi;
> Levigatura radicolare: rimozione del tartaro sub-gengivale a livello delle tasche parodontali, previa    anestesia locale;
> Levigatura radicolare a cielo aperto: analoga alla precedente previo scostamento della gengiva   dei piani ossei sottostanti. Questa pratica si rende necessaria qualora le tasche parodontali    raggiungano una profondità tale da impedirne una completa pulizia con le metodiche precedenti.