Al momento stai visualizzando Estrazione denti del giudizio: come capire se è arrivato il momento giusto per toglierli? Risponde l’esperto

Estrazione denti del giudizio: come capire se è arrivato il momento giusto per toglierli? Risponde l’esperto

I denti del giudizio vanno tolti? A quale età? Come capire se stanno crescendo in modo inappropriato? Quanti sono i denti del giudizio? Per saperne di più ci siamo rivolti al nostro esperto, il dott. Massimo Gualtieri, specialista in Odontoiatria dal 1992 e proprietario di due studi ad Aielli e San Benedetto dei Marsi, in provincia dell’Aquila.

Dott. Gualtieri, prima di tutto le chiedo: cosa sono i denti del giudizio e perché si chiamano così?

“I denti del giudizio sono semplicemente i terzi molari che crescono sulle arcate dentali e sono quattro in totale, due per ogni arcata. Vengono comunemente definiti “del giudizio” perché tendono a crescere in età più avanzata rispetto agli altri denti, solitamente dai 18 ai 25 anni di età.”

Perché e in quali casi risulta necessaria l’estrazione?

“Il dente del giudizio non spunta sempre in maniera corretta. Per prima cosa lo specialista deve approfondire le condizioni del singolo paziente e comprendere se l’intervento per rimuovere i denti del giudizio sia la soluzione più appropriata. Quando crescono ben allineati e non provocano fastidio, l’operazione chirurgica non è necessaria e possono restare nella propria posizione anche per tutta la vita. Se, al contrario, lo sviluppo del dente non è corretto, è incluso, parzialmente intrappolato o cresce orizzontalmente e tende a causare dolore, infiammazione e altri disturbi del cavo orale, bisogna eseguire l’estrazione. In questi casi, prima si procede, meglio è per il paziente.”

Quali sono le differenze tra le condizioni di intrappolamento parziale, crescita orizzontale e dente del giudizio incluso?

denti del giudizio
Crescita orizzontale del dente del giudizio

“L’intrappolamento parziale nella gengiva avviene quando i denti del giudizio non trovano spazio per crescere e tendono ad esercitare una pressione sugli altri denti, causando fenomeni come affollamento dentale e denti storti. La crescita orizzontale, invece, è caratterizzata da una forte spinta dei terzi molari verso i secondi, causando dolore nel processo di masticazione e anche la formazione di carie e infezioni della polpa dentaria. Abbiamo, infine, un dente del giudizio incluso quando resta intrappolato nell’osso della mandibola o della mascella, risultando visibile solo tramite esame diagnostico e provocando gradualmente, se trascurato, infezioni e indebolimento della struttura ossea.”

Quali sono i sintomi del dente del giudizio? Come si può intuire che sta erompendo?

“Sono diversi i campanelli d’allarme di uno sviluppo anomalo dei denti del giudizio. Il primo segnale può essere rappresentato da un dolore più o meno intenso ai denti in prossimità della regione mandibolare e mascellare. Alcuni pazienti manifestano disturbi nel processo di masticazione, quando aprono o chiudono la bocca; in altri casi, è la gengiva a gonfiarsi e arrossarsi. Talvolta compare l’emicrania, più di rado la febbre. Insomma, la sintomatologia è molto varia e per questo consigliamo sempre di consultare un odontoiatra qualificato per comprendere se sia arrivato il momento giusto per l’estrazione.”

Intervento di estrazione denti del giudizio: in cosa consiste?

rimozione denti del giudizio

“L’intervento di chirurgia dentale per estrarre i denti del giudizio viene eseguito quasi sempre in anestesia locale: si può ricorrere all’anestesia generale solo nei rari casi in cui il paziente soffra della tradizionale paura del dentista o presenti altre problematiche specifiche.
A seguito dell’applicazione dell’anestetico, lo specialista procede alla rimozione dei denti del giudizio, avvalendosi di specifica strumentazione chirurgica: si possono tranquillamente togliere due denti del giudizio insieme, e se si presentano le condizioni anche tutti e quattro. In caso di dente incluso, risulta necessaria un’incisione della gengiva prima dell’estrazione. Dopo l’intervento, vengono applicati solitamente alcuni punti di sutura per ridurre l’eventuale sanguinamento.”

Com’è la fase post operatoria? Cosa mangiare dopo l’estrazione dei denti del giudizio?

“Il post operatorio può essere caratterizzato da edema o gonfiore nella zona coinvolta, con la presenza di possibili ematomi in alcuni casi. L’utilizzo del ghiaccio è fondamentale nelle prime fasi per diminuire lo stato doloroso e infiammatorio, così com’è cruciale seguire la terapia prescritta dal medico.
Il paziente non deve preoccuparsi se trova difficoltà ad aprire la bocca nei primi giorni dopo l’intervento: è una cosa normale ed è buona norma non forzare i movimenti di mandibola e mascella. Importante seguire una dieta morbida, con frullati, zuppe, purè, minestre rigorosamente tiepide, bevendo tanti liquidi non caldi, pochi zuccheri ed evitando cibi croccanti, caldi e acidi; smettere di fumare e bere alcool per una decina di giorni e non utilizzare spazzolini elettrici.”

Per saperne di più sull’intervento di estrazione del dente del giudizio, è possibile contattare uno dei due studi del dott. Gualtieri ad Aielli e San Benedetto dei Marsi per richiedere un appuntamento o per prenotare una visita legata ad altri disturbi e patologie del cavo orale.